L’errore che l’adulto sia chiamato a plasmare il bambino, per dargli la forma psichica voluta dalla società. Per colpa di questo antichissimo e grossolano equivoco nasce il contrasto e la prima guerra fra uomini destinati ad amarsi: tra padri e figli, tra maestri e allievi. La chiave di questa questione è da ritrovarsi nelle due diverse forme e nelle due differenti finalità della personalità umana: una propria del bambino e l’altra dell’adulto. Nel bambino non vi è il carattere dell’adulto in piccolo: ma vi è prima di tutto una vita propria e caratteristica che ha un fine in se stessa. La finalità del bambino si potrebbe riassumere nella parola incarnazione: cioè deve avvenire in lui l’incarnazione dell’individualità.