8 marzo

Giornata Internazionale delle Donne

 
Cari amici,
la Giornata Internazionale delle donne di quest’anno ricade nel 150° anniversario della nascita di Maria Montessori.
Ci piace ricordare il ruolo che la Dottoressa ebbe nella storia del femminismo italiano e come il suo pensiero si rivelò all’avanguardia anche sui temi che riguardavano i diritti delle donne.
Il suo attivismo si espresse nelle sue molte partecipazioni alle associazioni e ai movimenti che sorsero tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo; offrì il suo contributo  soprattutto sotto forma di conferenze e attraverso il giornalismo di denuncia, dove la scienziata potè affermare la sua idea di donna nuova.
Maria Montessori rappresentò l’Italia al Primo Congresso Internazionale delle Donne, promosso dal governo francese, che si tenne a Londra nel 1889.

Circa 40 anni prima che fosse concesso in Italia il diritto di voto alle donne, nel 1906, sulle mura della citta di Roma comparve un “proclama alle donne italiane” redatto da Maria Montessori per conto dell’Associazione per la Donna e la Società “Pensiero e Azione”, lo stesso proclama fu poi pubblicato sul quotidiano “La Vita” e sollecitava le donne italiane a richiedere il diritto al voto.
 
Donne tutte sorgete! Il vostro primo dovere in questo momento sociale è di chiedere il voto politico. […] Scienziate, professoresse d’università, dottoresse, romanziere, poetesse, giornaliste, eroine, artiste, commediografe e l’immensa massa delle educatrici dell’infanzia, delle insegnanti secondarie, delle impiegate dei telefoni e dei telegrafi, delle commercianti, delle amministratrici, delle operaie innumerevoli, delle lavoratrici della terra; tutte queste forze attive delle nazioni che danno utile contributo alla collettività, sono senza diritti civili, come chi perde il senno o chi commise reati. […] Donne italiane, dalle nostre leggi! Andiamo superbe e muoviamo a un plebiscito non meno glorioso di quello che consacrò una l’Italia. Diamo questo esempio di civiltà alle altre nazioni affinché si dica: “Grande è la libera Italia, che onorò nelle sue leggi la donna: imitiamola!”. Donne tutte sorgete! Portate l’alto vessillo della vostra italianità alle urne, chiedete il voto politico: esso sarà un mezzo di gloria, di purificazione e di vita nazionale”. (Maria Montessori)
 
Nelle città di Ancona, Palermo, Brescia, Cagliari, Firenze, Napoli e Venezia numerose donne fecero richiesta di essere inserite nelle liste elettorali, ma quasi a tutte fu negato di votare. Solo ad Ancona dieci maestre ottennero per volere della Corte d’Appello la tessera elettorale, tuttavia a dicembre del 1906 la Cassazione dichiarò nulla la precedente sentenza e a maggio 1907 le dieci maestre furono cancellate dalle liste elettorali.
Maria Montessori parlò ugualmente di “vittoria” poiché la questione del suffragio era stata sollevata in modo serio e solenne davanti alla Cassazione.
 
Proprio in occasione della Giornata Internazionale delle Donne 2020, il settimanale Time ha deciso di dedicare il numero in uscita lo scorso 5 marzo alle 100 donne più influenti del secolo scorso e di celebrare in particolare Maria Montessori inserendola in copertina; la Dottoressa ricevette dallo stesso settimanale il riconoscimento “Woman of the Year” nel 1931.
 
Maria Montessori non è solo per noi ispiratrice, maestra e guida col suo pensiero pedagogico e il suo eccellente metodo, ma è modello di coraggio, determinazione, sapienza e lungimiranza.
 
 
Per approfondire consigliamo:
Maria Montessori, “Per la causa delle donne”, Ed. Garzanti
V.P. Babini e L. Lama, “Una donna nuova. Il femminismo scientifico di Maria Montessori”, Ed. Franco Angeli.