Casa dei Bambini 3-6 anni

ISCRIZIONI

Prima di procedere con l’iscrizione è necessario un colloquio informativo tra i genitori e la coordinatrice o uno dei suoi referenti.
Questo primo momento serve per conoscersi e per ricevere una prima presentazione della scuola e del metodo montessori. Non comporta alcun impegno da parte delle famiglie al fine dell’iscrizione.

Dopo il colloquio si potrà effettuare l’iscrizione vera e propria, seguendo le procedure che saranno fornite dagli uffici di segreteria.
Nella pagina dei contatti si trovano tutti i recapiti per poter prenotare il colloquio.

Scarica qui la scheda di preiscrizione

Metodo

La nostra scuola si riconosce nelle finalità generali, nell’approccio, nell’itinerario metodologico e nelle caratteristiche strutturali e organizzative proprie del Metodo Montessori. Quest’ultimo è, per noi, qualcosa di più di una tecnica d’insegnamento-apprendimento, è un modo speciale di affrontare la vita e le esperienze nella scuola. In una scuola Montessori è differente il modo di intendere il bambino, l’ambiente scolastico, il ruolo dell’insegnante e l’apprendimento, dato che il perno di tutta la metodologia montessoriana è il bambino, costruttore attivo delle proprie conoscenze e capacità, essere umano completo, sensibile, verso cui l’adulto deve dimostrare il massimo rispetto, evitando di sostituirsi a lui. L’apprendimento è, infatti, il risultato di un lavoro interiore. Bisogna permettere al bambino di “fare da sé”, osservare, sperimentare, manipolare, interiorizzare i concetti attraverso la ripetizione di esercizi liberamente scelti. L’evoluzione e la crescita avvengono nel bambino per “esplosioni”, non seguono percorsi e tempi rigidamente stabiliti. I processi di maturazione sono lenti e sotterranei ed ognuno ha ritmi personali. Gli insegnanti specializzati nel metodo Montessori hanno il compito di osservare e capire il percorso di ciascun bambino nella sua individualità. Devono rispettare i suoi ritmi di sviluppo, proporre diverse conoscenze, esperienze, attività, guidare all’autonomia, insegnare a gestirla, fornire i mezzi per una personale crescita intellettuale, culturale ed interiore. Il materiale montessoriano non è un semplice materiale didattico, si tratta piuttosto di un materiale di sviluppo che, presentando difficoltà graduate e isolate, adatte alle varie età e possibilità, rende concreti concetti astratti (senso-percettivi, linguistici, matematici, geometrici, relativi alla geografia, alla storia, alla botanica, alle scienze,…) e aiuta il bambino a perfezionarsi e progredire attingendo alle proprie risorse psichiche e intellettuali. L’uso del materiale, inoltre, contenendo spesso in sé il controllo dell’errore, consente al bambino di autocorreggersi, di non sentirsi giudicato e di non essere messo a confronto con gli altri. Il premio sta nella soddisfazione di lavorare con impegno per la propria crescita e nel sentirsi sempre più sicuro.

Insegnamento

L’insegnamento nella Casa dei Bambini (scuola dell’infanzia) segue un itinerario tipicamente montessoriano. Particolare cura viene data all’ambiente, che deve essere accogliente, curato e ordinato. I bambini hanno bisogno di ambienti organizzati a seconda delle loro esigenze fisiche, ma soprattutto psichiche. La Casa dei Bambini offre ai suoi alunni un ambiente di vita e di cultura che favorisce l’attività e la relazione con gli altri, stimolando un autentico processo di educazione indiretta. L’insegnante montessoriano alterna le presentazioni dei vari materiali con l’osservazione discreta dei bambini, aiutandoli a diventare sempre più indipendenti. La Casa dei Bambini è composta da 3 sezioni eterogenee, ognuna con circa 20-25 bambini di diverse età (gruppi eterogenei) e con 2 insegnanti per sezione. Le proposte educative comprendono: attività di vita pratica (insieme di esercizi graduati mirati all’analisi, al controllo e all’apprendimento dell’economia dei movimenti: travasi, telai delle allacciature, esercizi di motricità fine) e l’uso del materiale strutturato, fondamentale per promuovere abilità sensoriali, logico-matematiche, per lo sviluppo del linguaggio orale e scritto, per l’apprendimento della botanica, della geometria, della geografia, ecc… Vi sono inoltre dei laboratori per inglese, attività manuali e teatrali, psicomotricità, educazione al movimento e alla musica e un corso di acquaticità per i bambini di 5 anni. Per la loro importanza da un punto di vista educativo, molta cura è data, nei diversi momenti della giornata, al gioco (in particolare a quello simbolico), al pranzo, al sonno e alle relazioni all’interno della comunità scolastica. Ciò che ci si propone è larealizzazione di un clima sociale positivo nella vita scolastica quotidiana, con l’organizzazione di forme di lavoro individuali, a piccolo o grande gruppo, la stimolazione dell’aiuto e del rispetto reciproco, la promozione di attività comuni tra le 3 sezioni. I bambini che il pomeriggio sentono la necessità di riposare svolgono le varie attività durante la mattinata (ore 9:00 – 11:00), mentre con i più grandi si prevedono attività anche al pomeriggio (ore 14:00 – 15:30).

Programmazione

Nella scuola Montessori la programmazione è strettamente legata alla preparazione dell’ambiente-stimolo, suscitatore di libere ed intelligenti attività adatte ai gradi di maturazione e agli stili personali del bambino. L’insegnante, quale costruttore dell’ambiente, organizza spazi strutturati e diversificati, nei quali il bambino possa applicarsi. La valutazione si ha a partire da un’attenta e sistematica osservazione ed è incentrata sui seguenti aspetti: capacità di scegliere autonomamente un’attività capacità di organizzare il proprio lavoro tempi e modalità di attenzione e concentrazione uso corretto del materiale capacità di svolgere organicamente l’attività capacità di portare a termine in modo autonomo il lavoro intrapreso livello di autostima rapporto con gli altri disponibilità e partecipazione rispetto delle regole. Tali osservazioni, che non prescindono mai dal rispetto della personalità, dei tempi e dei ritmi di sviluppo del bambino, aiutano le insegnanti a valutare con obiettività. Nella Casa dei Bambini ogni bambino ha la possibilità di lavorare individualmente, secondo i propri tempi e ritmi d’apprendimento; il momento della valutazione risulta intrinseco al lavoro stesso del bambino, che è educato ad autocorreggersi grazie anche al materiale montessoriano. Quest’ultimo denuncia gli errori e contribuisce a rendere la mente del bambino attenta, logica e raffinata, pronta a controllare ed evidenziare gli errori anche quando questi si faranno sempre meno evidenti. Il processo valutativo evita in tal modo di mortificare ed incrinare l’autostima e tende, al contrario, a valorizzare le capacità di ciascuno. Non esistono “premi e castighi” per punire o incentivare perché ogni alunno, se ben guidato, s’impegna secondo le proprie capacità. Acquaticità e nuoto L’educazione motoria comincia dai tre anni. Essa prevede, dai cinque anni, anche delle lezioni di nuoto tenute, alla presenza di alcuni insegnanti della scuola, da istruttori preparati e proposte in forma ludica. La piscina è caratterizzata da spogliatoi adiacenti alla vasca, una temperatura dell’acqua di 30° e quella dell’ambiente di 32°. Psicomotricità

Giornata tipo

Una volta terminato l’inserimento, il momento dell’accoglienza è incentrato su un sereno saluto tra bambino e genitore. Il bambino, all’arrivo, si spoglia, appende i vestiti, mette le pantofole, poi saluta il genitore sulla porta dell’aula: da subito comincia l’educazione all’indipendenza e all’autonomia. Entra in una nuova casa tutta per lui e per i suoi compagni, sceglie un gioco o un’attività, ritrova un amico oppure osserva per un po’ l’ambiente; proprio quest’ultimo ha principalmente il compito di accoglierlo. L’incontro tra genitore e insegnante si deve limitare ad un breve contatto per le indicazioni della giornata. L’educatrice sarà vigile e presente, ma non si imporrà al bambino. Le risposte ai propri bisogni individuali egli le otterrà lavorando in un ambiente adatto, predisposto e costantemente curato per lui. Il Pranzo I bambini e le insegnanti pranzano in classe: l’ambiente deve, infatti, essere conosciuto, familiare e rassicurante. Il momento del pranzo va considerato come un’attività vera e propria: il bambino pranza senza i genitori in una collettività in cui devono essere rispettate delle regole. Gradualmente acquisisce padronanza, autonomia, sicurezza e senso di responsabilità. I bambini che si offrono per apparecchiare la tavola, vanno in bagno, si lavano le mani ed indossano un apposito grembiule. Ognuno sceglie il tavolo che vuole apparecchiare e un bambino fa il “capocameriere”. Il compito di quest’ultimo è quello di fornire agli altri camerieri i piatti, le posate, i bicchieri, le brocche dell’acqua e tutto ciò che occorre per apparecchiare la tavola. I camerieri dispongono ordinatamente le tovaglie sui tavoli, poi con un vassoio vanno dal capocameriere a prendere tutto il necessario. Nel frattempo altri bambini ricevono l’incarico di servire a tavola. Per adempiervi con cura essi pranzano con i bambini scuola primaria, prima dei loro compagni. Quando hanno terminato, è arrivata l’ora del pranzo per tutti gli altri che si sono preparati lavandosi le mani. Ci si accomoda a tavola, ognuno indossa il proprio bavaglino e attende in modo composto e tranquillo che gli venga servito il cibo dalle insegnanti e dai compagni. Quando tutti hanno finito, ripongono il bavaglino e si preparano per andare a giocare. La Ricreazione Durante la ricreazione, i bambini possono giocare liberamente e scegliere le attività preferite. Le insegnanti ed i bambini vanno nelle palestre e, quando il tempo lo permette, escono nella parte del cortile a loro riservata. E’ dato ampio spazio alla libera espressione del bambino e sono messi a disposizione diversi materiali: costruzioni, tricicli, palle, tappeti, cilindri, la casetta in miniatura. I bambini imparano a stare insieme e a relazionarsi; le insegnanti, mediante un’accurata osservazione, li seguono e li guidano nell’evoluzione dal gioco individuale e prettamente simbolico ad un gioco di gruppo con regole da rispettare, spazi e materiali da condividere, punti di vista differenti da mettere a confronto. Nel gioco i bambini esternano ciò che hanno dentro e questo permette di conoscere meglio i loro stati d’animo, le loro paure e i loro bisogni. Il Momento del Sonno Dopo pranzo è previsto per i bambini che ne hanno necessità, il momento del relax e del sonno. La presenza a turno delle insegnanti garantisce la necessaria sicurezza affettivo-emotiva. Come per il pranzo, anche il riposo viene fatto in un’aula appositamente allestita con piccole brande ed i relativi lenzuoli. E’ necessario portare da casa una copertina ed un cuscino e, per chi lo desidera, un peluche o una bambola ed il ciuccio, che piano piano il bambino si abituerà ad abbandonare. Le insegnanti invitano a scegliere il posto e a togliere le pantofole. Poi, si mettono vicino ai bambini accarezzandoli e rassicurandoli fino al sonno. I bimbi verranno risvegliati con tenerezza, condotti in bagno ed aiutati a rimettersi in ordine e a prepararsi per l’uscita.

Inserimento

Nel corso dell’anno scolastico precedente all’inserimento, oltre alle visite di osservazione e alla giornata porte aperte, è previsto per i genitori dei nuovi iscritti un incontro per conoscere le insegnanti e per affrontare argomenti di interesse comune per il futuro inserimento. Prima dell’avvio dell’anno scolastico, sono poi organizzati dei colloqui individuali. In tale occasione si conosceranno l’ambiente scolastico, il regolamento e il funzionamento della scuola. Verranno raccolte informazioni riguardo le abitudini, le preferenze e il carattere dei bambini e tutto ciò che potrà aiutare le insegnanti nel primo approccio con loro. Le insegnanti consigliano sempre alle famiglie di prevedere un inserimento graduale nel rispetto dei ritmi di sviluppo del singolo. I primi giorni il genitore si fermerà a scuola con il bambino, per dargli sicurezza e conforto. Poi docenti e genitori concorderanno, di giorno in giorno, gli orari di frequenza in rapporto alle reazione del bambino. Alla Casa dei Bambini anche il delicato momento dell’inserimento è individualizzato nel rispetto delle diverse esigenze del bambino. Le attività dei primi mesi saranno tutte volte a favorire un distacco sereno dalla famiglia, una conoscenza adeguata del nuovo ambiente e delle persone al suo interno, una prima accettazione delle regole di vita comune. All’inizio saranno proposte attività ludiche di gruppo (filastrocche, canzoni,…) e giochi liberi tra cui il bambino possa scegliere (costruzioni, puzzle, disegni, tricicli…). In tal modo comincerà a familiarizzare con l’ambiente e con le figure di riferimento. Per qualsiasi dubbio, riserva o informazione ci si potrà rivolgere alle insegnanti. Una riunione con i genitori viene fatta a metà settembre per spiegare la metodologia montessoriana. A ottobre è previsto un incontro per spiegare l’organizzazione della scuola: attività, proposte, orari, ecc.